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yucatan

La penisola dello Yucatan è molto bella, ma proprio per questo molto turistica.
La splendida costa che si affaccia sul mar del caribe, tra Cancun e Tulum, è ormai invasa da alberghi e villaggi turistici con prezzi molto alti. Se vi piace il kitch e la natura violentata dirigetevi senza indugio a Cancun, altrimenti stateci alla larga, soprattutto se non avete un tesoro da spendere.
Nello Yucatan si possono ancora trovare città tranquille e poco turistiche, ideali per una tappa durante il viaggio tra una spiaggia e un sito archeologico, specialmente se arriva improvviso il tipico acquazzone tropicale.
Oltre a spiagge e archeologia, lo Yucatan, offre laghi, cenote, città coloniali; particolarmente bello il lago Bacalar, la cui limpidezza da all'acqua una gran varietà di toni azzurri. Si trova a una ventina di km da Chetumal e quindi dal Belize. E' possibile trovare qualche albergo lungo la costa (abbastanza cari) o nella piccola cittadina di Bacalar. Bello, nelle vicinanze, anche il Cenote Azul.

Il sito di Chichen Itza è l'unico non esclusivamente maya, essendoci stata una grossa influenza tolteca. Le rovine, molto estese, sono spettacolari. Il Castillo è la costruzione più alta e imponente. Sui quattro lati c'è una scalinata che porta alla cima: non fatevi spaventare dall'altezza e salite, ne vale la pena! (Ma fate attenzione se soffrite di vertigini). [Ci dicono che già da qualche anno non è più possibile salire al Castillo... i nostri sono appunti di viaggio che risalgono al 2000].
La particolare disposizione dei gradini provoca un fenomeno che attira migliaia di turisti: agli equinozi di marzo e settembre il sole al momento del tramonto disegna un serpente che si muove. Lo stesso spettacolo è ricreato artificialmente con giochi di luce, però bisogna fermarsi fino a quando scompare la luce del giorno.

Tulum è l'unico sito di rovine maya che si trova in riva al mare. Le costruzioni non sono spettacolari come negli altri siti, ma il posto è molto suggestivo proprio perchè si affaccia su spiagge bellissime. La città di Tulum non offre molto, ma i prezzi per il soggiorno sono ragionevoli. Molti dei locali sono gestiti da stranieri, molto rappresentata anche la comunità italiana (che si tratti di una nuova forma di colonialismo?)
Per i romantici esiste un'altra possibilità per passare qualche giorno in riva al mare: le cabañas. Decisamente più care (anche quelle messe davvero male), ma costruite direttamente sulla sabbia bianca. Lo stile è quello del campeggio con tutti i pro e i contro: a voi la scelta di spendere i soldi sufficienti a una buona stanza d'albergo per una capanna senza energia elettrica e senza acqua corrente. Indubbiamente lo scenario è molto piacevole e i numerosi bar sulla spiaggia offrono alternative movimentate per la notte.
Interessanti i negozi che si trovano all'entrata delle rovine, forse poco "messicani", ma qualche articolo di artigianato locale lo si può trovare.
A differenza di posti colonizzati da villaggi turistici e parchi divertimento in stile disneyano, anche se immersi nella natura, Tulum offre la possibilità di un turismo a prezzi abbordabili (nel 2000, ma ora?) e il contatto con la gente del luogo.

Punta Allen si trova a 50 km da Tulum: attenzione, l'unico mezzo per arrivarci è l'auto, ma la strada è veramente pessima. Aggiungeteci la registrazione all'ingresso della riserva della biosfera di Sian Káan, un posto di blocco dell'esercito, qualche sosta per osservare gli animali che avrete la fortuna d'incontrare e impiegherete più di 2 ore per arrivare. Ma il posto è incantevole, da una parte il tipico mare del Caribe, con la barriera corallina, e dall'altra la laguna. Un minuscolo paese di pescatori, dove la corrente elttrica arriva solo qualche ora verso sera e le strade non esistono, solo sabbia. Se volete star tranquilli e non vi interessa la fiesta a tutti i costi c'è la possibilità di pernottare in case di legno e cemento. Sono sicuramente belle e suggestive, ma preparatevi a scacciar zanzare e a convivere con insetti che grazie al tetto in paglia hanno libero accesso alle case. Quelle sulla spiaggia sono più rifinite ma a prezzi inaccessibili, mentre le altre, comunque care rispetto agli standard messicani, sono ben arredate ma poco pulite e trascurate. Non ci sentiamo di consigliare o meno la permanenza, ma noi abbiamo riflettuto a lungo sul senso di pagare caro quello che per noi è qualcosa di esotico, mentre per le 80 famiglie del posto è la condizione quotidiana di vita dopo l'uragano che nel 1988 ha distrutto tutto, con tutte le difficoltà che ne derivano.
Purtroppo le case in affitto sono per la maggior parte di stranieri che affittano case con la logica bassa qualità/costi alti.
Sono possibili escursioni in motoscafo alla barriera corallina e alle lagune.