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Croazia

In realtà solo una porzione di Istria, ma una settimana non permette molto di più.
Quando si torna in un posto dopo molti anni è naturale confrontare l'attualità con il passato. Soprattutto se il passato vuol dire Yugoslavia, Muro di Berlino, economia socialista: si andava in un mondo completamente diverso. Diversi i negozi, i ristoranti, le auto, le strade, l'abbigliamento. Dal punto di vista sociale molto è cambiato: la Croazia oggi è un paese simile a molti dell'Europa: le stesse grandi catene di abbigliamento, le stesse auto, gli stessi negozi di souvenir di tutta Europa. Campeggi e attrezzature turistiche hanno mantenuto l'efficientismo del regime socialista ma contemporaneamente si sono modernizzate e abbellite.
Quello che non è cambiato è il mare, la natura. Ci sarebbe da discutere sul perchè hanno costruito dei marciapiedi al posto della spiaggia, ma a parte questo terrificante dettaglio va detto che ovunque è pulito e attrezzato, anche nelle molte spiagge libere.

Le città e i paesi hanno scorci suggestivi anche se ha volte antichi palazzi sono vittime delle brutture di alcuni bar e dei negozi di souvenir da turismo di massa.
Con base a Vrsar abbiamo, molto pigramente, alternato mare e visite alle cittadine.
Vrsar è una piccola cittadina ben attrezzata per il turismo. Di fronte alla sua costa frastagliata si trovano numerose isolette, raggiungibili in motoscafo. Al porto sono in molti a organizzare gite in barca. La parte alta della città è antica, ben tenuta e con scorci panoramici. Nelle vicinanze si trova il Limski Kanal, che si estende per circa una decina di kilometri. Gli alti pendii delle sue sponde vengono presentati molto spesso come fiordi. Soprattutto in questo canale vengono coltivati i molluschi, comnque molto diffusi nella zona.
Pula è una bella cittadina:l'Arena Romana, ben conservata, è il suo pezzo forte ma girando per le strade ci si imbatte in edifici di epoca romana, veneziana e austro-ungarica. Suggestivi sono anche il porto e i cantieri nelle vicinanze.
Porec è una cittadina di origine romana che si è sviluppata intorno al porto e conserva ancora la struttura, alcune piazze e templi. Si trovano anche anche pregevoli edifici dell'epoca della dominazione veneziana. Purtroppo i numerosi tavoli all'aperto dei ristoranti e i molti negozi che espongono all'esterno la loro merce non rendono giustizia alla bellezza del paesaggio urbano. Per apprezzarlo bisogna guardare in alto, oltre l'altezza delle insegne: l'effetto è quello di visitare due posti completamente diversi nello stesso momento. La Basilica Eufrasiana è patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO.
Rovinj sorge su un'isola oramai unita alla terraferma ed è protetta da mura medievali. Affollatissima e caotica la sera, durante il giorno è piacevole da girare, passeggiando tra il porto e il mercato oppure lungo i vicoli che portano alla chiesa di Santa Eufemia, posta nel punto più alto della cittadina, in cui si trovano molti atelier di artisti.

L'Istria è stata tra le due guerre mondiali italiana e l'italiano in questa zona è la seconda lingua, anche ufficialmente. Ma oltre alla lingua sono rimaste alcune tradizioni culinarie: ci ricordavamo dei civapcici e abbiamo trovato le tagliatelle, un buon prosciutto crudo di produzione locale e ovviamente pesce. Buoni anche i formaggi di capra.
Insomma un buon posto per una settimana piacevole, una vera vacanza senza sforzi e fatiche. Di quelle che ogni tanto ci vogliono.

Data del viaggio: agosto 2013